Search Is No Longer Search: How Gemini, ChatGPT, and Perplexity Are Rewriting SEO – and the Skills We Now Need

For twenty years, SEO has been a predictable game: keywords, metadata, backlinks, domain authority, and content optimization.
Today, that entire model is being rewritten.

With Gemini, ChatGPT Search, Perplexity, and a new generation of AI-driven retrieval models, users no longer “search.”

They ask, and they receive a synthetic answer, often without ever visiting a website.

La Scuola di Atene e l’AI: come la conoscenza condivisa unisce territori, persone e futuro

Quando guardiamo La Scuola di Atene di Raffaello, vediamo molto più di un affresco rinascimentale: vediamo una rappresentazione vivissima di ciò che unisce le persone attraverso i secoli.
È un luogo ideale — quasi una montagna del pensiero — dove filosofi, matematici e scienziati si incontrano, dialogano, discutono, si confrontano. Platone indica il cielo, Aristotele la terra: è il gesto eterno della ricerca dell’equilibrio, tra ciò che aspira all’alto e ciò che resta radicato nel reale.

AWS, Londra e il rumore del silenzio

C’è un dettaglio che ho sempre trovato curioso dell’Inghilterra del sud:
quando a Londra piove – e piove spesso – a Guildford quasi sempre spunta il sole.

È come se la città, incastonata tra le colline del Surrey, vivesse in un microclima tutto suo.
A Waterloo salivi sul treno con il cielo grigio piombo, gli ombrelli gocciolanti e l’odore di pioggia nell’aria… e quaranta minuti dopo scendevi a Guildford con la luce che filtrava tra le nuvole, come un piccolo miracolo quotidiano.

L’Est che mi ha preparato alla resilienza

E finalmente, dopo Bucarest, Istanbul e Mosca, arrivò Belgrado.
Una città che non si limita a esistere: resiste, digerisce la storia, la trasforma, e va avanti.
Non ha l’eleganza levigata dell’Europa occidentale né l’imponenza coreografica delle capitali imperali: Belgrado è una città reale, concreta, dura quando serve e sorprendentemente accogliente quando meno te lo aspetti.

Halldis2020 – Quando l’ospitalità Incontra la tecnologia

Qualche tempo dopo tornai ad Amsterdam.
Passai davanti alla sede di Booking.com, vicino alla vecchia Telecity. La luce era la stessa, le bici passavano lente, il canale era immobile.

E in quel silenzio, con “The Scientist” dei Coldplay nelle cuffie, capì che certi progetti non muoiono: semplicemente aspettano, come un pickup alzato su un piatto che gira (citazione da vecchio DJ).

Aspettano che il mondo riapra.
Aspettano la stagione giusta.
Aspettano che qualcuno li rimetta in moto.

Il sapere che si restituisce

Raccontavo di come le telecomunicazioni e la finanza si fossero fuse, di come la GSMA e i grandi player globali avessero creato le basi per un’economia connessa.
Spiegavo che dietro ogni “tap” c’era una catena di fiducia: issuer, acquirer, merchant, consumer — e milioni di righe di codice.
Gli studenti ascoltavano, prendevano appunti, ma quello che cercavo di trasmettere era altro:
che l’innovazione non nasce da un algoritmo, ma dalla capacità di connettere mondi diversi.

Barcellona, il battito del futuro

Barcellona aveva una luce tutta sua.
D’inverno era calda e metallica insieme: il sole del Mediterraneo si rifletteva sulle vetrine di Passeig de Gràcia, mentre dai locali del Raval uscivano le note elettroniche di  Wake Me Up di Avicii.
Era il 2013, e la città si preparava ancora una volta a ospitare il più grande evento tecnologico d’Europa: il Mobile World Congress.

Londra, la cabina di regia del mobile commerce

Londra, in quel periodo, era un laboratorio a cielo aperto.
La finanza parlava con la tecnologia, i pub si riempivano di startupper, e l’aria profumava di caffè tostato e di idee in beta-release.
Fu lì che entrai nel cuore di una delle organizzazioni più influenti dell’epoca: la GSMA, l’associazione mondiale degli operatori mobili.