Chi è Berto ?
L’ispettore Berto è un poliziotto amante di arti e tecnologia, nella Milano degli anni ’90: Milano anni ’90 è un crocevia di trasformazioni: Tangentopoli, moda, design, nascita di Internet, primi cellulari, rave party e club culture, cambiamenti urbanistici (Porta Garibaldi, Bicocca, Bovisa).
Milano è capitale di moda, musica (dagli 883 al rock alternativo, fino all’elettronica), design, teatro sperimentale.
L’ispettore Berto è un poliziotto che frequenta gallerie, ascolta jazz al Blue Note (nato proprio in quegli anni), o ha amici artisti potrebbe avere un osservatorio privilegiato.
Arrivano i primi PC a basso costo, Internet nascente (le BBS, i primi provider come Iperbole e TIN, i centri sociali che hackeravano modem).
Berto potrebbe usare strumenti “avanzati” per l’epoca: banche dati digitali, tracce telefoniche, floppy disk, rudimentali telecamere.
Il personaggio ha una contraddizione interna: da un lato sbirro vecchia scuola (piedi per terra, fiuto, contatti nelle osterie), dall’altro curioso di arte e innovazione (colleziona vinili, legge riviste di informatica, conosce programmatori e architetti).
Ha un tono umano: ironico, un po’ solitario, con un certo romanticismo. Non disilluso ma più “esploratore del nuovo”.
Ama la città e la odia, ci cammina di notte osservandone i cambiamenti.