Ci sono rivoluzioni che nascono in luoghi che hai attraversato molto prima che diventassero capitali del mondo digitale.
E ci sono idee che tornano come onde, anche anni dopo, anche da lontano.
Per me, quei luoghi furono Amsterdam e San Francisco.
Due città agli angoli opposti del mondo, ma unite da un filo invisibile:
l’idea che l’ospitalità potesse essere trasformata attraverso la tecnologia.
È lì che sono nati i due giganti del settore:
Booking.com, fondata ad Amsterdam nel 1996, a pochi metri da quella Telecity che frequentavo negli anni d’oro di Internet.
AirBnB, lanciata a San Francisco nel 2007, nel cuore di quella California che avevo vissuto e attraversato negli anni dei grandi fermenti digitali.
All’epoca non immaginavo che quelle due città sarebbero tornate così prepotentemente nel mio percorso, guidando una delle fasi più intense e creative della mia carriera: Halldis2020.
Amsterdam – dove il futuro dell’ospitalità prende forma
Ricordo perfettamente la sede storica di Booking.com: vetri, linee pulite, affacciata sul canale, a due passi dalla vecchia Telecity.
Una di quelle zone in cui senti l’energia scorrere sotto i marciapiedi, tra fibra ottica, startup e traffico di biciclette.
Era anche il luogo che ospitava il grande evento annuale per i partner: Click.
Un mix esplosivo di pragmatismo olandese e visione globale, un laboratorio del futuro del travel.
Il momento chiave arrivò quando Alberto mi chiamò nel suo ufficio al piano terra della stessa struttura in cui anch’io facevo decollare una mia startup di management consulting.
“Francesco, voglio che tu entri nel team”
Conobbi subito dopo l’interno management Antonio, Nicola, Renata e Roger e Vincenzo io ero quello che ci capiva meno di tutti di Property Management.
Fu come accendere un interruttore.
Lì capii che il settore stava per cambiare e che avevamo l’occasione di costruire qualcosa di radicalmente nuovo.
Portai dentro tutto ciò che avevo imparato negli anni:
- le architetture Cisco, solide, ingegneristiche
- i database Oracle, scalabili e affidabili
- la visione sistemica maturata nel mondo telco e digitale
Non bastava aggiornare strumenti esistenti.
Bisognava ridisegnare l’intero ecosistema.
E proprio poco dopo essere stato ingaggiato, assieme alle tecnologie mi occupai di Revenue Management ed andai a Click., questa volta con lo sguardo di chi sa che un progetto nuovo sta per nascere.
Click. – il primo banco di prova internazionale
Fu a Click., durante un workshop, che presentai per la prima volta il modello che iniziavamo a delineare in Halldis: un sistema integrato che poteva aiutare l’ospitalità diffusa — B&B, appartamenti, case di charme — a competere nel mondo globale.
La reazione fu immediata.
I responsabili dei Paesi Nordici e della Spagna si avvicinarono con interesse autentico:
“Questo lo useremmo domani.”
“Finalmente qualcosa che professionalizza i piccoli host.”
“Avete già pensato al mercato nordico?”
Fu lì che capii che l’idea non era solo italiana.
Era internazionale, potenzialmente esportabile.
Il team – Marco, Maurizio, Manolo
Rientrato in Italia, iniziammo a lavorare davvero al progetto. Con me c’erano Marco, analitico e rigoroso; Maurizio, capace di rendere semplice l’impossibile e Manolo, creativo, rapido, visionario esperto di social media marketing.
Tre energie diverse, complementari, che rendevano Halldis2020 qualcosa di più di un progetto:
un laboratorio.
Halldis2020 – l’ecosistema
Il modello prese forma su cinque pilastri:
1. Property Graph intelligente
Ogni appartamento descritto non solo per ciò che è, ma per ciò che può essere. La piattaforma Darkhold ne è la maggiore interfaccia.
Un DNA digitale.
2. Booking Hub integrato
Un cervello unico che dialoga con:
Booking.com
AirBnB
Expedia
PMS
channel manager
CRM
3. Revenue predittivo
Non più intuizioni, ma algoritmi.
Non più reazioni, ma previsioni.
4. CRM emozionale
La tecnologia che non toglie umanità, ma la amplifica.
5. Digital check-in e compliance automatizzata
Tempo liberato, errori ridotti, processi fluidi. Era un ponte tra l’ospitalità italiana e l’efficienza globale.
L’interesse internazionale – USA, Europa, Nordics, Spagna
Quando iniziai a parlarne negli Stati Uniti e nelle fiere europee, le reazioni si moltiplicarono.
“È esattamente ciò che manca.”
“Lo vogliamo anche noi.”
“Questo modello potrebbe valere nei Nordics e in Spagna.”
Il progetto era maturo. Il mondo lo aspettava. Mancava solo il decollo.
Poi arrivò il Covid
Agli inizi del 2020, improvvisamente, il mondo si fermò.Gli aeroporti si svuotarono, i confini chiusero, le città si spensero.
Il turismo subì una delle peggiori crisi della storia moderna. E proprio nel momento in cui Halldis2020 era pronto a prendere quota,
tutto si arrestò.
Non per mancanza di visione.
Non per mancanza di volontà.
Ma per una tempesta globale.
Riapparire lungo il canale
Qualche tempo dopo tornai ad Amsterdam.
Passai davanti alla sede di Booking.com, vicino alla vecchia Telecity. La luce era la stessa, le bici passavano lente, il canale era immobile.
E in quel silenzio, con “The Scientist” dei Coldplay nelle cuffie, capì che certi progetti non muoiono: semplicemente aspettano, come un pickup alzato su un piatto che gira (citazione da vecchio DJ).
Aspettano che il mondo riapra.
Aspettano la stagione giusta.
Aspettano che qualcuno li rimetta in moto.
Halldis2020 è uno di quei progetti.
Un prototipo perfetto chiuso in un hangar, in anticipo sui tempi.
Pronto a volare.
Nota tecnica – Architettura e principi di H2020
Principi architetturali
Scalabilità: basata su DB Oracle per gestire crescita esponenziale di strutture e prenotazioni.
Affidabilità: infrastruttura ispirata ai sistemi Cisco impiegati in contesti enterprise.
Modularità: ogni componente (pricing, CRM, bookings, property graph) è indipendente ma dialogante via API.
Interoperabilità: piena integrazione con OTA, channel manager e PMS del mercato.
Data-Driven: pricing e revenue basati su algoritmi predittivi e machine learning.
Componenti chiave
Property Graph Engine
Central Reservation Hub (multi-OTA, multi-PMS)
Predictive Revenue Engine
Guest Emotion CRM
Automated Compliance & Check-in
Obiettivo finale
Creare un modello di ospitalità diffusa professionale, scalabile e umano, capace di competere a livello globale senza perdere l’identità italiana.











